A Palermo l’Extravergine Tour del Gambero Rosso

Arriva a Palermo, il 30 maggio, a Palazzo Branciforte, l’Extravergine Tour del Gambero Rosso. Circa 50 referenze di oli extravergine in degustazione, di 21 aziende provenienti da tutta Italia, saranno le protagoniste di una serata all’insegna dell’eccellenza Made in Italy. Un grande tasting dedicato a operatori di settore e appassionati che, alla presenza dei curatori della guida Oli d’Italia Stefano Polacchi e Indra Galbo, porterà i partecipanti tra i banchi d’assaggio, potendo godere degli abbinamenti drink&food pensati ad hoc per la serata, con il pane dei migliori forni della Città, i cocktail e i finger all’olio, la musica dal vivo e la visita eccezionale alla collezione archeologica di Palazzo Branciforte.

L’Extravergine Tour di Gambero Rosso sarà un’occasione importante e pressoché unica di assaggiare le etichette delle aziende, raccontate dalla guida Oli d’Italia 2022, che hanno deciso di investire nella comunicazione per far conoscere il loro prodotto ai consumatori, ai ristoratori e agli operatori dell’enogastronomia, accompagnati dai degustatori di Gambero Rosso, Stefano Polacchi e Indra Galbo. “Sarà un’esperienza importante che coinvolge almeno una decina di esercizi commerciali, negozi e ristoranti-pizzerie per ogni tappa in modo da far gustare gli extravergine sia ai ristoratori e agli chef, sia agli appassionati-commensali durante l’esperienza del pranzo o della cena” spiega il curatore di Oli d’Italia, Stefano PolacchiSono esperienze che si possono fare nei ristorati e negozi selezionati durante la settimana che si concluderà poi con il tasting vero e proprio, quindi con banchi di assaggio e degustazioni guidate riservate agli operatori e ai consumatori appassionati”.

Di seguito le insegne selezionate su Palermo in cui, dal 23 al 27 maggio, sarà possible degustare gli oli in anteprima:

Vinoveritas, Enoteca Picone, Enoteca Buoni Vini, Panèra, Panificio Guccione, Tusa Arte e Gusto, Spinnato, Bepop, Ristorante Branciforte, MEC Restaurant, Osteria Dei Vespri, Osteria Ballarò, Trattoria Corona, Buatta Cucina Popolana, Dispensa, La Braciera, Archestrato di Gela, Villa Costanza.

Lo sforzo di Gambero Rosso per accompagnare le aziende olearie sui mercati nazionali ed esteri, si concretizza inoltre in contenuti dedicati all’extravergine sul nostro sito, a partire dalla sezione web Oli d’Italia “Sono disponibili on line anche delle video-degustazioni in cui le aziende partecipanti vengono sinteticamente raccontate e in cui sono descritte analiticamente le etichette proposte e che hanno avuto i migliori punteggi nella guida”, afferma Indra Galbo, vicecuratore della guida e protagonista dei video legati a Extravergine Tour.

Dal Trentino alla Sicilia, sarà possibile fare un viaggio tra le migliori espressioni dell’olio extravergine italiano, verificando altresì le infinite declinazioni in cui sa esprimersi. L’evento di Palermo del 30 maggio vedrà infatti la presenza di banchi d’assaggio dedicati all’abbinamento dell’olio con il suo naturale compagno, il pane, ad opera dei panifici Guccione, Panèra, Spinnato e Tusa Arte e Gusto, all’insegna del più classico e riuscito dei matrimoni. Non solo Pane&Olio, però, grazie al Cocktail Pairing di Mazzini 30, presente all’evento con un abbinamento ad hoc tra drink e cibo, e ai finger food dello chef Gaetano Billeci del Ristorante Palazzo Branciforte che avranno nell’olio evo il minimo comun denominatore. Una selezione delle migliori stagionature di Asiago farà da corredo alla parte food e ci penseranno le bollicine del Consorzio del Garda Doc e i vini del Consorzio Valtenesi e delle cantine Calatroni, Fiamberti, Giorgi, Lazzari e Scuropasso a fare da intermezzo tra un assaggio e l’altro.

La serata sarà inoltre accompagnata da nostalgiche note in vinile e per l’occasione sarà visitabile, in esclusiva per i partecipanti all’evento, la collezione archeologica di Palazzo Branciforte, contenuta all’interno della splendida Cavallerizza.

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Incastrati di Ficarra e Picone è candidata ai Nastri d’Argento 2022 per le Grandi Serie

Inarrestabili Ficarra e Picone. La serie Netflix “Incastrati” è candidata ai Nastri d’Argento 2022. Un nuovo successo per il duo palermitano che ha esordito alla grande con la prima esperienza in una produzione seriale. Dita incrociate, dunque, per i nostri Salvo Ficarra e Valentino Picone: tutti i dettagli.

Incastrati di Ficarra e Picone candidata ai Nastri d’Argento

Sono tanti e prestigiosi i titoli finalisti ai Nastri d’Argento tra le Grandi Serie, le più amate tra Crime, Dramedy, Commedia e Film Tv. Si aggiungono anche le “cinquine” di attrici ed attori. Tanti grandi firme del cinema: la consegna avverrà sabato 4 giungo a Napoli, al Teatrino corte di Palazzo Reale.

Dopo una fortunata prima edizione, i Nastri d’Argento dedicati alla serialità tornano dunque a Napoli. Il Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani ha reso noti i candidati delle categorie. Da notare come, tra questi, ci siano registi che sono passati con disinvoltura dal grande al piccolo schermo: Daniele Luchetti, Gabriele Muccino, Ferzan Özpetek, Carlo Verdone e Ficarra e Picone. Sono candidati per ogni titolo Produzione, Regia, Sceneggiatura e il Cast nella sua coralità.

Il duo palermitano composto da Salvo Ficarra e Valentino Picone, cono “Incastrati” ha esordito con grande successo, firmando per la prima volta la regia di una serie. Adesso sono in corso le riprese di “Incastrati 2”.

Il voto dei Giornalisti Cinematografici intende premiare il meglio della serialità in titoli ‘top’ dell’anno ma anche nei titoli tra i più amati dal pubblico che lanciano la sfida tra i ‘generi’ narrativi, i loro autori e i loro protagonisti.

I titoli in gara selezionati che concorrono per la Miglior Serie (tra Disney +, Netflix, Prime Video, Rai Fiction e Sky) sono:

  • A casa tutti bene,
  • Bang Bang Baby,
  • Christian,
  • Diavoli, Gomorra,
  • Incastrati,
  • L’amica geniale – Storia di chi fugge e chi resta,
  • Il cacciatore,
  • Il Re,
  • Le fate ignoranti,
  • Monterossi,
  • Vita da Carlo.

Tra i finalisti, selezionati per generi, anche titoli fra i più amati dal grande pubblico. Per le Serie “Crime” sono in ‘cinquina’ I Bastardi di Pizzofalcone, L’ispettore Coliandro, Nero a metà, Rocco Schiavone, Vostro onore.

Per il “Dramedy” ci sono Blanca, Chiamami ancora amore, DOC Nelle tue mani, La Compagnia del Cigno e Speravo de morì prima. Per la Commedia: Bangla, I delitti del Barlume e Tutta colpa di Freud. I candidati come miglior Film tv: Crazy for football, Non ti pago e Yara.

Gli attori

Tra gli attori sono cinque protagonisti candidati: Luca Argentero (Doc Nelle tue mani), Fabrizio Bentivoglio (Monterossi), Edoardo Pesce (Christian), Francesco Scianna (A casa tutti bene) e Luca Zingaretti (Il Re). Per le attrici protagoniste, invece, abbiamo Cristiana Capotondi (Le fate ignoranti), Maria Chiara Giannetta (Blanca), Laura Morante (A casa tutti bene), Dora Romano (Bang Bang Baby) e Greta Scarano (Chiamami ancora amore – Speravo de morì prima).

Come attrici e attori “non protagonisti”: Ambra Angiolini e Anna Ferzetti (Le fate ignoranti), Silvia D’Amico (Christian), Monica Guerritore (Vita da Carlo – Speravo de morì prima), Lucia Mascino (I delitti del Barlume), Isabella Ragonese (Il Re); gli attori: Valerio Aprea (A casa tutti bene), Francesco Colella (Christian), Eduardo Scarpetta (L’amica geniale – Storia di chi parte e chi resta), Pietro Sermonti (Bangla) e Max Tortora (Tutta colpa di Freud – Vita di Carlo).

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Covid19 Sicilia, 2.352 i nuovi casi, diminuiscono i positivi e i ricoverati, oltre 5 mila i guariti

Sono 2.352 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 17.783 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 2.204. Il tasso di positività sale all’13,2% ieri era all’11,5%.

Le vittime, i guariti, gli attuali positivi

La Sicilia è, anche oggi, al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 90.341 con una diminuzione di 2.526 casi. I guariti sono 5.290 mentre le vittime sono 9 portano il totale dei decessi a 10.833.

La situazione negli ospedali

Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 646, 16 in meno rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 30, lo stesso numero rispetto al giorno precedente.

La situazione nelle singole province

A livello provinciale si registrano a Palermo 641 casi, Catania 518, Messina 379, Siracusa 350, Trapani 182, Ragusa 192, Caltanissetta 169, Agrigento 270, Enna 72.

Covid: Gimbe, discesa casi rallenta. Giù intensive e ricoveri

Negli ultimi sette giorni rallenta la discesa dei contagi (-14,8% contro il dato del -27,5% della settimana precedente); giù le terapie intensive (-5,9%), ricoveri ordinari (-13%) e decessi (-9,4%). Questo quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe per il periodo 11-17 maggio in base al quale i nuovi casi settimanali si attestano a quota 244 mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 35 mila casi giornalieri. In tutte le regioni inoltre si registra una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -0,1% della Sardegna al -22,7% della Calabria.

Covid: in calo anche i positivi

Rispetto alla settimana precedente, Gimbe sottolinea che negli ultimi sette giorni i nuovi casi sono 243.932 rispetto ai 286.350; i decessi 763 contro 842. In calo
anche i casi attualmente positivi (967.401 contro 1.082.972 della settimana precedente), le persone in isolamento domiciliare (959.599 contro 1.074.035), i ricoveri con sintomi (7.465 contro 8.579) e le terapie intensive (337 contro 358 della settimana precedente).

In 4 Province si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (Rimini +0,4%; Biella +1,7%; Bologna +3,2%; Nuoro +32,7%), in 103 una riduzione (dal -1,6% di Cuneo al -39,1% di Vibo Valentia).
Per quanto riguarda gli indicatori ospedalieri, spiega poi il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti ‘il numero dei posti letto occupati da pazienti Covid registra un’ulteriore flessione sia in terapia intensiva (-5,9%) che in area medica (-13%)’. In dettaglio, in area critica al 17 maggio si registrano 337 posti letto occupati; in area medica, invece, dopo il picco di 10.328 registrato il 26 aprile, i posti letto Covid sono scesi a quota 7.465 il 17 maggio.

Al 17 maggio il tasso nazionale di occupazione e’ dell’11,6% in area medica e del 3,6% in area critica. Cinque Regioni superano la soglia del 15% in area medica, con l’Umbria che raggiunge il 27,5%, mentre tutte le Regioni si collocano sotto la soglia del 10% per l’area critica. ‘Rimane stabile – evidenzia Mosti – il numero di
ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni e’ di 35 rispetto ai 33 della settimana precedente’.
Diminuiscono ancora i decessi: 763 negli ultimi 7 giorni (di cui 38 riferiti a periodi precedenti), con una media di 109 al giorno rispetto ai 120 della settimana precedente.
In calo, infine, il numero dei tamponi totali (-12,4%): da 1.971.656 della settimana 4-10 maggio a 1.727.246 della settimana 11-17 maggio. In particolare i test rapidi sono
diminuiti del 13,8% (-209.315), mentre quelli molecolari del 7,8% (-35.095). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivita’ e’ sostanzialmente stabile sia per i tamponi
molecolari (dall’8,2% all’8%) che per gli antigenici rapidi (dal 16% al 16,1%).

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Appello del WWF ai comuni della Sicilia: “Non distruggete fauna e flora delle spiagge”

Il WWF Sicilia area mediterranea ha inviato una nota a tutti i comuni che si affacciano nel canale di Sicilia per invitarli a non distruggere la fauna e la vegetazione delle spiagge.

Nella nota si legge: “Questo perché ogni anno gli arenili vengono spianati da mezzi pesanti che distruggono tutto ciò che incontrano, quali i nidi di fratino, rarissimo trampoliere, di cui si contano ormai solo 2000 coppie, e le deposizioni di uova della tartaruga Caretta caretta. Per non parlare della distruzione di intere distese di Pancrazio o Giglio di Mare, di cui le nostre no coste si adornano”.

La nota è stata inviata ai comuni di Trapani, Paceco, Petrosino, Marsala, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Menfi, Sciacca, Ribera, Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana, Realmonte, Porto Empedocle, Agrigento, Palma di Montechiaro, Licata, Gela, Butera, Acate, Vittoria, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica.

Il presidente, Giuseppe Mazzotta, ha affermato che “queste attenzioni non rappresentano solo un gesto di civiltà, ma una garanzia per assegnare un valore aggiunto all’attrattiva anche turistica del nostro territorio”. “La bellezza della Sicilia non va sprecata, deve essere conservata e protetta, per il bene delle future generazioni”, ha concluso il WWF.

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Cos’è il vaiolo delle scimmie? Dobbiamo preoccuparci? Quello che devi sapere

Dopo il primo caso di vaiolo delle scimmie individuato in Italia dallo Spallanzani di Roma, è meglio approfondire la questione.

Cos’è il vaiolo delle scimmie (o MonkeyPox)?

Il vaiolo delle scimmie è un’infezione rara, solitamente lieve, che interessa tipicamente gli animali selvatici in alcune parti dell’Africa. È stato scoperto per la prima volta nel 1958 nelle scimmie tenute per la ricerca (da qui il nome) con il primo caso umano registrato nel 1970. La malattia è una parente del vaiolo, che causa un’eruzione cutanea che spesso comincia sul viso.

Come avviene il contagio?

Il contagio del vaiolo delle scimmie può avvenire tramite il morso di un animale infetto o toccandone sangue, fluidi corporei o pelliccia. Si ritiene che sia diffuso dai roditori, come ratti, topi e scoiattoli. È anche possibile contrarre la malattia mangiando la carne di un animale infetto che non è stata cucinata correttamente.

Inoltre, è molto insolito il contagio da uomo a uomo perché non si diffonde facilmente tra le persone. Ma è possibile diffondere la malattia toccando i vestiti, la biancheria da letto o gli asciugamani usati da qualcuno con l’eruzione cutanea. La malattia può anche essere trasmessa toccando le vesciche o le croste della pelle causate dal vaiolo delle scimmie o avvicinandosi troppo alla tosse e agli starnuti di una persona infetta.

Quali sono i sintomi del vaiolo delle scimmie?

In caso di contagio, di solito ci vogliono dai 5 ai 21 giorni prima che compaiano i primi sintomi: febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, ghiandole gonfie, brividi e stanchezza.

Un’eruzione cutanea appare in genere da uno a cinque giorni dopo la comparsa di questi sintomi. L’eruzione cutanea è talvolta confusa con la varicella perché cominca come in macchie che si trasformano in piccole croste piene di liquido. I sintomi di solito si risolvono entro due o quattro settimane e le croste cadono.

Il vaiolo delle scimmie può uccidere?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, studi in Africa centrale, dove le persone hanno meno accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, mostrano che la malattia uccide fino a una persona infetta su 10. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti guarisce entro poche settimane.

C’è una cura?

I pazienti di solito dovranno restare in un ospedale specializzato in modo che l’infezione non si diffonda e i sintomi generali possano essere trattati. Esiste un vaccino e un trattamento specifico, il Tecovirimat, un farmaco solitamente venduto con il marchio Tpoxx ma non ancora ampiamente disponibile. Fonte: Time.com.

Amministrative del 12 giugno, la sfida a Giardinello tra i candidati sindaco un tempo alleati

A Giardinello, nel palermitano, i candidati sindaco che si sfideranno saranno due ex alleati. Da una parte l’uscente Antonio De Luca, in carica dal 2017, dall’altra Giovanni Geloso, già sindaco di Giardinello anche se per un breve periodo interrotto dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose. I due sono stati alleati ad inizio legislatura: Geloso contribuì in buona sostanza all’elezione di De Luca, poi però nel giro di 3 anni il rapporto si è sfaldato ed è culminato anche con una crisi politico-amministrativa. Oggi sono l’uno contro l’altro.

Le liste

Antonio De Luca si è presentato con la lista civica “Impegno e continuità per Giardinello”. Giovanni Geloso invece ha depositato la lista “Uniti per Giardinello Idee e Coraggio”. I due schieramenti si sono ampiamente battibeccati in questi ultimi mesi e da una parte e dall’altra sono volati gli stracci, con accuse reciproche di strumentalizzazioni e polemiche pretestuose. De Luca ha soprattutto difeso la sua attività amministrativa, minata dalle continue critiche.

I due candidati a confronto

“Ho deciso di ricandidarmi per due motivi – ha dichiarato il sindaco uscente De Luca -:  il primo, per portare a termine tutto quello che ho iniziato; il secondo, perché ho avuto la percezione che la gente mi stimi e che quindi la mia ricandidatura potesse essere accettata e condivisa”. “Forte della esperienza maturata nei tantissimi anni di attività politica e con qualche cicatrice degna di ogni incarico prestigioso – ha invece evidenziato Geloso -, ho la piena percezione della necessità di tutelare il paese e la cittadinanza tutta e coltivo un sogno, quello di aggiungere altri risultati a quelli raggiunti quando abbiamo avuto la possibilità di amministrare il Comune e, perché no, completare il percorso a suo tempo iniziato”.

Lo scioglimento

Geloso fa riferimento alla sua passata esperienza da primo cittadino, troncata dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Fu sindaco dal 2012 e sino al 2014, quando per l’appunto avvenne lo scioglimento degli organici politico-amministrativi. Successivamente fu anche tra gli “incandidabili” insieme agli allora assessore Andrea Caruso e consiglieri comunali Vito Di Napoli e Giacomo Caruso. Geloso ha “scontato” i 5 anni di incandidabilità e adesso è tornato in pista. Una legislatura tormentata la sua: lo scioglimento infatti, in seguito ad ricorso, fu prima annullato dal Tar e successivamente riconfermato dal Consiglio di Stato. Geloso fu accusato di aver intrattenuto rapporti con Giuseppe Abbate, ritenuto il boss del paese. Lui però ha sempre respinto questa accusa evidenziando che quello che veniva definito “boss del paese” all’epoca era un incensurato.

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Marineo, la battaglia contro bulli e cyberbulli si vince a scuola

Continua il percorso di legalità nella scuola secondaria di primo grado di Marineo “Mario Francese”.  Realizzato un  secondo incontro di formazione-informazione sulla tematica del cyberbullismo e sull’uso consapevole dei sistemi informatici. La formazione, in entrambe le giornate, è stata condotta dal maggiore Marco Montemagno, comandante della compagnia dei carabinieri di Misilmeri che ha fatto una disamina su cosa si intenda per bullismo.

Il maggiore ha risposto alle domande rivoltegli dagli alunni. “Nel bullismo bisogna porre – ha detto Montemagno – la cosiddetta maggioranza silenziosa: tutti coloro cioè che sanno, ma che per paura tacciono e inconsapevolmente diventano complici. Quando si è vittima o spettatore di atti del genere: rivolgersi agli adulti, genitori, amici, insegnanti e alle apposite strutture, nei casi più gravi”. E’ stato rimarcato il concetto di diversità nella sua accezione di risorsa piuttosto che di disvalore. “Soprattutto questi mesi – ha continuato Montemagno – e negli ultimi due anni trascorsi ci hanno visto più attivi sui social, al computer, nelle chat dove si perde la percezione dei limiti spazio-temporali e facilmente ci si trasforma in leoni da tastiera. Su internet la cassa di risonanza di atti di bullismo è molto ampia e le conseguenze psicologiche e fisiche della vittima incalcolabili. Essere sempre connessi significa essere sempre tracciabili e quindi più soggetti a pericoli  soprattutto senza la guida degli adulti”.

L’incontro ha avuto come parte integrante e stimolante per ulteriori riflessioni la proiezione di due video realizzati dalla classe 3b di Marineo sotto la guida del professor Puma. Il primo video, realizzato dall’alunna Paola Bivona, ha riguardato Carolina Picchio, una ragazzina di 14 anni suicida per colpa dei bulli. Ad una festa, una sera, beve un po’ troppo, si sente male e diventa incosciente. Alcuni ragazzini del gruppo mimano su di lei degli atti sessuali, poi si rendono conto che sta veramente male e chiamano il padre, non sapendo cosa fare. Le scene vengono riprese con alcuni cellulari e fatte girare su whatsapp. Quei due minuti di ripresa rappresentano per Carolina l’inizio della fine: la ragazza si vergogna, non vuole più uscire di casa, e una sera si scatta un ultimo selfie, scrive due righe “……le parole fanno più male delle botte…” e si lancia dalla finestra della sua stanza. Viene da chiedersi: “Chi tormenta, maltratta, minaccia, umilia…perché lo fa?” La risposta è secca: “Perché è solo un gioco”.

Il secondo video è stato realizzato dagli alunni Gaetano Catanzaro, Sofia Cannella e Sofia Rigoglioso e riguarda la manifestazione contro il DDL Zan. L’omosessualità non va considerata una malattia e i bambini che crescono con due genitori dello stesso sesso non sviluppano alcun disturbo se non quello che potrebbero incontrare nella loro vita, vale a dire l’omofobia. Gli alunni ribadiscono il concetto che la diversità è una ricchezza, che non esiste la normalità e l’anormalità, ma il diritto di tutti ad essere felici.

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Infrastrutture, il viceministro Morelli a Palermo: “Il porto una risorsa per la collettività”

“Il porto sta cambiando faccia nei confronti della città e per la città. È una risorsa incredibile per la collettività. Ci sono opere già compiute e inaugurate ed altre in fase di realizzazione. Il governo sta investendo ingenti somme sul porto di Palermo e sui quartieri attraverso le risorse del Pnrr. Oggi posso dire che siamo davvero al giro di boa per questa città, a una nuova primavera di Palermo”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, a margine dell’incontro con il presidente dell’Autorità della Mare della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti.

L’esponente del Governo si è soffermato anche sul Ponte di Messina sottolineando che “non realizzarlo è un’antitesi rispetto agli importantissimi investimenti che Italia e Europa stanno facendo sul Meridione e la Sicilia. Non realizzare quest’opera sarebbe una cosa antistorica”, sottolineando il fatto che la Sicilia è la migliore piattaforma logistica che l’Europa può avere”.

Monti ha invece anticipato nuovi progetti su Palermo: “Ho appena ricevuto la notizia nel nuovo decreto infrastrutture presentato dal ministero c’è la soluzione all’annoso problema della diminuzioni del periodo in cui verrano erogati i fondi per il pagamento della ristrutturazione del bacino da 150 mila tonnellate. Aspettiamo il prossimo consiglio dei ministri, ma siamo già pronti ad inviare le lettere per le manifestazioni di interesse – ne sono arrivate già diverse – anche per questa importante opera”.

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Misilmeri, auto finisce in una scarpata: salvato dai vigili

Intervento dei vigili del fuoco stamattina a Misilmeri, per il salvataggio di una persona che con la propria autovettura era caduta in una scarpata adiacente alla stradina di campagna nei pressi della sua abitazione. Sul posto oltre ad una squadra, il personale del Nucleo speleo alpino fluviale per il recupero della signora rimasta illesa e per la messa in sicurezza dell’autovettura.

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